16/05/2004 - 16/05/2009

Baggio

(rispolvero quanto scrissi cinque anni fa)

Stadio San Siro, Milan-Brescia

E' finita la partita, 4-2 per il Milan, ma chissenefrega. Al 43' del secondo tempo un piccolo uomo di 37 anni, con i capelli ormai sul grigio, esce dal campo. Dopo 20 anni di calcio quell'uomo probabilmente non vestirà più nessuna maglia. Dopo 20 anni di calcio quell'uomo ha deciso di dire basta.
San Siro in piedi, applausi, striscioni, cori. Per un lughissimo minuto ci si dimentica del Milan campione d'Italia, di Sheva capocannoniere, di Kakà bambino prodigio, del Milan dei record, dello scudetto numero 17. Per un lunghissimo minuto chi ama il calcio ha sperato forse che quella partita non finisse mai. 
Perché per chi ama il calcio quel piccolo uomo è stato molto più di un semplice numero 10. Quel numero 10 che in una calda domenica di maggio ha messo la parola fine ad una carriera che sarà ricordata, più che per i trofei vinti, per l'amore incondizionato che tutti i tifosi di calcio nutrono per quel piccolo uomo che ha fatto sognare e innamorare del pallone milioni di tifosi.

Grazie Roberto, grazie infinite...

"Cera" una volta...

Rebellin

No. Davide Rebellin, no. Se qualcuno aspettava il "colpo di grazia" per il mondo del ciclismo, si può dire che è arrivato nel momento in cui si è diffusa la notizia della positività al Cera (l'Epo di ultima generazione) di Rebellin. La faccia pulita del ciclismo. Almeno fino a ieri. Perché ora più di qualche ombra si è posata sulle imprese del "ragazzo" di Lonigo. Ombre che in tanti si augurano possano essere scacciate dalle controanalisi. Per continuare a credere, nonostante tutto, in questo sport. Per continuare ad emozionarsi davanti alla scalata dell'Alpe d'Huez o ad esaltarsi di fronte al pavè della Roubaix. Emozioni forti, emozioni vere. Quella verità che spesso è mancata in certe imprese. Ma la speranza rimane. Anche questa volta. Perché questa volta sembra davvero incredibile. No. Davide Rebellin, no.

...

C'è sempre una stella
che brillerà più delle altre
C'è sempre un fuoco
che arderà più degli altri

C'è sempre una rondine
che volerà più in alto delle altre
C'è sempre un fiore
che profumerà più degli altri

C'è sempre una donna
che amerai più delle altre

C'è sempre un perché
che resterà senza risposta

...

Luci, ombre
Sensazioni strane
Il mondo ruota intorno a me

Un vecchio si avvicina:
"Qui nessuno ti aspetta
il tuo domani è oggi, il tuo oggi è domani"

Una piccola luce in fondo alla strada
Una porta aperta, una stanza vuota
Luci, ombre
Sensazioni strane

Fermo, immobile
Chiudo gli occhi, mi siedo

Luci, ombre
Sensazioni strane

Ha vinto il più forte?

Ham
...non credo proprio, anzi. Visto l'epilogo sono in tanti a dire che Hamilton ha meritato, che si è ripreso quello che gli spettava l'anno scorso e via discorrendo. Io invece credo che un pilota che arriva per due anni di fila all'ultima gara con 7 punti di vantaggio rischiando per la seconda volta di perdere il titolo, sia alquanto scarso. Qualcuno potrebbe obiettare con un "Massa e ancora più scarso", ma almeno il buon Felipe, pur con tutti i suoi limiti, si è reso protagonista di una stagione in crescendo, facendosi trovare pronto nei momenti decisivi. Evidentemente uno (Hamilton) ha più di qualche santo in paradiso (alla McLaren hanno già pronto lo striscione "Glock Santo subito"), l'altro (Massa) è invece perennemente inseguito dalla nuvoletta di Fantozzi (vedi cosa è successo in Ungheria). E anche se alla fine vale il detto "chi vince ha sempre ragione", io, a costo di passare per antisportivo, il mio applauso lo riservo solo a Felipe.

Music...

...mi sono accorto che, colpevolmente, non ho ancora pubblicato un post musicale. Rimedio subito, però visto che non ho né voglia né tempo per scrivere una recensione, mi limito a consigliarvi questo disco fresco fresco d'uscita.

 

Kings Of Leon - Only By The Night

Kol